Il Parco Agrisolare è una delle misure più rilevanti previste dal PNRR per sostenere la transizione energetica delle aziende agricole, zootecniche e agroindustriali.
L’iniziativa mette a disposizione 789 milioni di euro di contributi a fondo perduto per la realizzazione di impianti fotovoltaici sui tetti dei fabbricati produttivi, favorendo al tempo stesso la riqualificazione del patrimonio edilizio rurale.

L’obiettivo è duplice:

  • ridurre i costi energetici delle imprese agricole
  • migliorare la sostenibilità ambientale, anche attraverso la rimozione dell’amianto o dell’eternit dalle coperture

Chi può accedere agli incentivi del Parco Agrisolare

Possono beneficiare del contributo le imprese attive nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale. In particolare:

  • Imprenditori agricoli, in forma individuale o societaria
  • Imprese agroindustriali
  • Cooperative agricole e consorzi che svolgono attività agricola
  • Soggetti aggregati, come:
    • Reti d’impresa
    • ATI e RTI
    • Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)

Sono esclusi i soggetti esonerati dalla contabilità IVA con volume d’affari annuo inferiore a 7.000 euro, salvo specifiche eccezioni previste dal bando.

È inoltre necessario che il beneficiario:

  • abbia la disponibilità dell’immobile
  • sostenga direttamente i costi dell’intervento
  • utilizzi il fabbricato per l’attività agricola o agroindustriale

Tipologia di incentivo e percentuali di contributo

Il Parco Agrisolare prevede un contributo in conto capitale a fondo perduto.
L’intensità dell’aiuto varia in base al tipo di impresa e all’intervento realizzato.

Contributo fino all’80%

  • Aziende agricole impegnate nella produzione primaria
  • Imprese di trasformazione di prodotti agricoli

Contributo base del 30%, con possibili maggiorazioni:

  • +20% per piccole imprese
  • +10% per medie imprese
  • +15% per investimenti realizzati in zone assistite

Autoconsumo dell’energia: quando è obbligatorio e quando no

Nella maggior parte dei casi, l’impianto fotovoltaico finanziato deve essere finalizzato a coprire il fabbisogno energetico dell’azienda agricola, favorendo l’autoconsumo dell’energia prodotta o l’autoconsumo condiviso.

Tuttavia, il bando prevede anche specifiche situazioni in cui NON è richiesto il vincolo di autoconsumo.
In questi casi:

  • l’energia prodotta dall’impianto può essere immessa interamente in rete
  • non è obbligatorio che l’impianto copra i consumi aziendali

Questo rende il Parco Agrisolare particolarmente flessibile, adattandosi a diverse esigenze operative ed economiche.

Cumulabilità con altri incentivi

Gli incentivi del Parco Agrisolare sono cumulabili con altri aiuti di Stato o contributi in regime de minimis, a condizione che:

  • non venga superata l’intensità massima di aiuto prevista
  • non si verifichi un doppio finanziamento sugli stessi costi

Modalità di erogazione del contributo

Il contributo viene erogato:

  • in un’unica soluzione a saldo, dopo la conclusione dei lavori e la rendicontazione finale

È possibile richiedere:

  • un’anticipazione fino al 30% del contributo, previa presentazione di garanzia fideiussoria

Interventi ammessi dal Parco Agrisolare

Gli interventi devono essere realizzati esclusivamente sulle coperture di fabbricati strumentali all’attività agricola, zootecnica o agroindustriale.

Impianti fotovoltaici

  • installazione di impianti di nuova costruzione
  • potenza compresa tra 6 kWp e 1.000 kWp
  • utilizzo di componenti nuovi

Interventi complementari ammessi

  • Rimozione e smaltimento dell’amianto o dell’eternit
  • Isolamento termico delle coperture
  • Sistemi di aerazione (tetti ventilati, camini di evacuazione dell’aria)

Gli interventi possono essere avviati solo dopo la presentazione della domanda di incentivo.

Spese ammissibili e limiti di costo

Sono ammissibili esclusivamente le spese effettivamente sostenute e documentate, nel rispetto dei seguenti massimali:

  • Impianto fotovoltaico: fino a 1.500 €/kWp
  • Sistemi di accumulo: fino a 1.000 €/kWh, massimo 100.000 €
  • Rimozione amianto e opere edili: fino a 700 €/kWp
  • Infrastrutture di ricarica elettrica: fino a 30.000 €
  • Spese tecniche e professionali (progettazione, direzione lavori, collaudi, asseverazioni)
  • IVA, se non recuperabile

Non sono ammesse spese per:

  • beni usati o in leasing
  • consulenze continuative
  • lavori in economia
  • pagamenti in contanti

Fondi disponibili e ripartizione delle risorse

Il Parco Agrisolare dispone di 789 milioni di euro, così ripartiti:

  • 473 milioni per aziende agricole con autoconsumo
  • 150 milioni per imprese di trasformazione di prodotti agricoli
  • 140 milioni per aziende agricole senza autoconsumo
  • 10 milioni per imprese di trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli

È inoltre prevista una clausola Sud, che destina almeno il 40% delle risorse alle Regioni del Mezzogiorno.

Bando e tempistiche

Il bando opera con procedura a sportello, con valutazione delle domande in ordine cronologico di presentazione.
È richiesta la dichiarazione di rispetto del principio DNSH – Do No Significant Harm.

Le date ufficiali di apertura saranno comunicate a breve, ma è fondamentale preparare in anticipo la documentazione tecnica, data la complessità della misura.

Parco Agrisolare: la soluzione chiavi in mano di Ekosolar

Ekosolar realizza impianti fotovoltaici Agrisolare chiavi in mano, occupandosi di:

  • progettazione tecnica
  • gestione delle pratiche di incentivo
  • installazione dell’impianto

Contatta Ekosolar per valutare il tuo progetto e accedere al contributo nel modo più efficace.